Perché si usano i test di salto nella pallavolo?
I test di salto sono fondamentali nel mondo della pallavolo per una serie di ragioni. Prima di tutto, il salto è una componente chiave di molte azioni della pallavolo, come l’attacco, il muro e il servizio. Pertanto, misurare e migliorare la capacità di salto può avere un impatto diretto sulle prestazioni di un giocatore in partita.
Inoltre, i test di salto possono aiutare a identificare le aree di forza e debolezza di un atleta, permettendo agli allenatori di personalizzare gli allenamenti per massimizzare l’efficacia. Infine, i test di salto possono essere utilizzati per monitorare i progressi nel tempo e valutare l’efficacia di un programma di allenamento.
Quali sono i 5 test di salto e a cosa servono
Salto su Vertec con rincorsa d’attacco : Questo test misura quanto l’atleta riesce a toccare in altezza utilizzando la rincorsa d’attacco della pallavolo. L’atleta si posiziona ad una distanza adeguata dal Vertec ed esegue una rincorsa d’attacco per toccare con l’arto dominante il punto più in alto possibile del Vertec.
Counter Movement Jump (CMJ): Questo test misura la potenza delle gambe in un salto con l’uso di un contromovimento. L’atleta inizia in posizione eretta, poi si abbassa in un rapido squat prima di saltare il più in alto possibile.
VIDEO – CMJ (senza oscillazione braccia) e ABAKALOV TEST (con oscillazione braccia)
Abalakov Test (ABK): L’Abalakov Test prende il nome dal saltatore in lungo sovietico, Aleksey Abalakov.
Per eseguire l’Abalakov Test, l’atleta inizia in posizione eretta, poi si abbassa in un rapido squat (contromovimento) prima di saltare il più in alto possibile. Durante il salto, l’atleta può oscillare le braccia per guadagnare ulteriore slancio.
Questo differisce da altri test di salto verticale come il Counter Movement Jump (CMJ), dove l’oscillazione delle braccia non è permessa.
L’altezza del salto viene misurata dal suolo fino al punto più alto che l’atleta riesce a toccare, solitamente utilizzando un dispositivo come il Vertec o un sistema di misurazione elettronico (pedana di salto).
Squat Jump (SJ): Viene utilizzato per misurare la potenza esplosiva delle gambe, in particolare la forza generata senza l’uso di un contromovimento.
Per eseguire uno Squat Jump, l’atleta inizia in posizione di squat, con le ginocchia piegate a circa 90 gradi e le braccia ferme ai fianchi o estese davanti al corpo. Da questa posizione, l’atleta salta verticalmente il più in alto possibile, senza fare un contromovimento degli arti inferiori ed oscillare le braccia.
L’altezza del salto viene misurata dal suolo fino al punto più alto che l’atleta riesce a toccare, solitamente utilizzando un dispositivo come il Vertec o un sistema di misurazione elettronico.
Lo Squat Jump è un modo efficace per misurare la potenza pura delle gambe, poiché elimina l’effetto dell’oscillazione delle braccia e del contromovimento degli arti inferiori, permettendo di valutare la forza muscolare in un contesto di partenza statico.
Drop Jump (DJ): Un test di salto comunemente utilizzato per misurare la reattività e l’elasticità muscolare, spesso considerato un indicatore di potenza esplosiva e di capacità pliometrica.
Per eseguire un Drop Jump, l’atleta inizia stando su una piattaforma rialzata di una certa altezza (ad esempio, 30, 45 o 60 cm). L’atleta salta giù dalla piattaforma e, immediatamente dopo l’atterraggio, esegue un salto verticale il più in alto possibile.
L’obiettivo del Drop Jump è minimizzare il tempo trascorso a contatto con il suolo tra l’atterraggio e il salto successivo, sfruttando il cosiddetto ciclo di stiramento-accorciamento muscolare per produrre un salto potente.
Il Drop Jump è spesso utilizzato nei test di salto perché fornisce informazioni preziose sulla capacità di un atleta di utilizzare efficacemente la forza elastica e reattiva, che risulta fondamentale nella pallavolo.
Come valutare i risultati
La valutazione dei risultati dei test di salto può dipendere da una serie di fattori, tra cui l’età, il sesso, il livello di esperienza e la posizione di gioco dell’atleta.
È importante confrontare i risultati di un atleta con i suoi risultati precedenti per monitorare i progressi nel tempo. Se un atleta mostra miglioramenti costanti, questo è un segno che il suo programma di allenamento è efficace.
Inoltre, i risultati dei test di salto possono essere confrontati con i benchmark di riferimento per atleti di livello simile. Questo può aiutare a identificare le aree in cui un atleta potrebbe aver bisogno di ulteriori miglioramenti.

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